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Caso Camuso, Polichetti (Udc): “Basta due pesi e due misure sul rispetto e sul merito professionale” Attualità zonarcs 

Caso Camuso, Polichetti (Udc): “Basta due pesi e due misure sul rispetto e sul merito professionale”



Tra le pieghe della cronaca giudiziaria e tra i faldoni di inchieste che hanno segnato la storia recente d’Italia, il confine tra l’ossessione di dimostrare un’idea preconcetta e il rigore della ricerca documentale segna da sempre il valore di un giornalista. È in questo spazio di metodo e disciplina che si inserisce il percorso artistico e professionale di Angela Camuso, autrice di lavori d’inchiesta come Mai ci fu pietà sulla Banda della Magliana e La Preda sulla pedofilia nella Chiesa.

Un profilo che fa discutere il mondo dell’informazione e della politica, sollevando interrogativi sulle dinamiche professionali e sulle garanzie nel settore della comunicazione quotidiana.

“Angela Camuso rappresenta un modo di fare informazione che oggi è sempre più raro e prezioso”, dichiara Mario Polichetti, consigliere nazionale dell’Udc. “La sua storia professionale parla chiaro: i suoi libri, i premi vinti e l’impegno profuso in anni di giornalismo giudiziario dimostrano che si può fare inchiesta senza trasformare la ricerca dei fatti in un teorema ideologico da applicare a tutti i costi”.

A far discutere sono anche le recenti vicende pubbliche che hanno visto la cronista al centro del dibattito sul rispetto della dignità professionale, con particolare riferimento al presunto episodio che l’ha vista contrapposta al conduttore Sigfrido Ranucci durante un colloquio di lavoro.

“Rimaniamo sbigottiti di fronte al silenzio di molti quando a essere tirata in ballo è la dignità di una professionista stimata”, prosegue Polichetti. “Se le stesse parole ed episodi fossero avvenuti in altri contesti, assisteremmo a sollevazioni popolari e prese di posizione immediate. I principi della tutela della donna e del merito professionale devono valere sempre, senza distinzioni di appartenenza politica o simpatie mediatiche. Non possono esistere due pesi e due misure a seconda di chi sia l’interlocutore”.

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